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Tecniche di rilievo integrato per processi Scan-to-BIM

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La conservazione degli edifici storici può essere spesso particolarmente difficile, a causa ad esempio, della mancanza di informazioni dettagliate sulle caratteristiche dell’architettura o sui particolari costruttivi. Tuttavia, negli ultimi anni sono state raggiunte importanti innovazioni tecnologiche nell’industria AEC (Architecture, Engineering & Construction) grazie al processo BIM (Building Information Modeling).

Il BIM è stato sviluppato come metodologia utilizzata principalmente per le nuove costruzioni ma, dato il suo notevole potenziale, questo approccio può essere utilizzato con successo anche per edifici esistenti, in particolare per edifici di pregio storico e architettonico. 
In questo caso BIM è più propriamente indicato HBIM (Historic - o Heritage - Building Information Modeling). Nel processo HBIM è essenziale precedere la fase di modellazione parametrica dell'edificio con un rilievo 3D dettagliato che permette l'acquisizione di tutte le informazioni geometriche. Questa metodologia, denominata Scan-to-BIM, prevede l'utilizzo di tecniche di rilievo 3D per la produzione di nuvole di punti come “database” geometrico per la modellazione parametrica.

L'approccio Scan-to-BIM può avere diversi problemi relativi alla complessità del rilievo; nella fattispecie, il caso di studio si propone di applicare l'approccio Scan-to-BIM al rilievo e alla modellazione di un edificio di pregio storico e architettonico per testare un metodo di rilievo basato sull'integrazione di diverse tecniche (topografia, fotogrammetria e scansione laser) con l’obiettivo di ottimizzare la fase di acquisizione dati.

L’edificio, individuato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo come caso di studio è la “Real Cantina Borbonica” (Cantina della Real Casa dei Borbone) di Partinico (Sicilia, Italia). L'opera ha permesso di conseguire l'HBIM della "Real Cantina Borbonica" e di testare un approccio basato esclusivamente su una base topografica con il vincolo di unire nello stesso sistema di riferimento tutti i dati del rilievo (laser scanner e nuvole di punti fotogrammetrici).

“Integrating Topographic, Photogrammetric and Laser Scanning Techniques for a Scan-to-BIM Process”, il  white paper dal quale è stato estratto l’articolo, porta la firma di Mauro Lo Brutto, Emanuele Iuculano e Paolo Lo Giudice, del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo, che hanno presentato il lavoro in oggetto alla XXIV Conferenza ISPRS (Nizza, Francia - Luglio 2021).

L’articolo completo è consultabile sul numero 6-2021 di GEOmedia, da pag. 40 a pag. 43, oppure scaricabile in formato pdf cliccando sul tasto qui di seguito riportato.

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